Per partecipare a un concorso da agente di Polizia Locale in Toscana ti servono, quasi sempre, un diploma di scuola superiore di durata quinquennale, la patente B (a volte anche la A), l’idoneità psico-fisica al servizio armato e i requisiti per ottenere la qualifica di agente di pubblica sicurezza previsti dalla legge 65/1986. Le prove di solito sono una prova scritta e una orale, a cui il Comune può aggiungere una preselezione a quiz e una prova di efficienza fisica. Ogni Comune però scrive il proprio bando: qui trovi lo schema ricorrente, con esempi da bandi toscani reali.
Il manuale per prepararti: «Concorso Agente e Ufficiale di Polizia Locale 2027» di Tommaso Vardiani copre tutte le materie che trovi nei bandi (ordinamento, Codice della Strada, L. 689/1981, penale e procedura, enti locali, polizia amministrativa) con quiz commentati, e ti dà accesso al simulatore online di quiz.
Il profilo: chi è l’agente di Polizia Locale
Nei bandi la figura può chiamarsi “agente di Polizia Locale”, “agente di Polizia Municipale” o “istruttore di vigilanza”, ma il lavoro è lo stesso: viabilità e infortunistica stradale, controlli su commercio ed edilizia, polizia amministrativa e giudiziaria, presidio del territorio. L’inquadramento è nell’Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali, cioè il livello per cui basta il diploma.
La cornice normativa è doppia:
- Legge 7 marzo 1986, n. 65, la legge quadro nazionale sull’ordinamento della polizia municipale;
- Legge regionale Toscana 19 febbraio 2020, n. 11 (“Norme in materia di sicurezza urbana integrata e polizia locale”), che ha abrogato la vecchia L.R. 12/2006 e regola organizzazione, gradi e formazione dei corpi toscani.
A ottobre 2026 il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge delega di riordino della Polizia Locale. Non cambia nulla da subito: i contenuti concreti arriveranno con i decreti legislativi del Governo, e intanto i bandi continuano a richiamare la legge 65/1986.
Requisiti di ammissione: cosa chiedono i bandi toscani
Abbiamo confrontato bandi recenti di Comuni toscani, in particolare quello di Grosseto (dicembre 2025) e quello dell’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve per Pontassieve e Reggello (2024). Ecco i requisiti ricorrenti.
Requisiti generali
- cittadinanza italiana: il bando di Grosseto ammetteva solo questa, mentre quello di Pontassieve e Reggello apriva anche ai casi previsti dall’art. 38 del D.Lgs. 165/2001, quindi leggi bene questo punto;
- età minima di 18 anni; nei due bandi esaminati il limite massimo coincideva con l’età della pensione, ma un Comune può fissarne uno diverso;
- pieno godimento dei diritti civili e politici;
- nessuna destituzione, dispensa o licenziamento disciplinare da una pubblica amministrazione;
- per gli uomini soggetti alla leva, posizione regolare rispetto agli obblighi militari.
Requisiti specifici del profilo
- Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Un titolo estero serve solo se riconosciuto equivalente.
- Patente: la B è richiesta ovunque. Alcuni Comuni chiedono anche la A: il bando di Pontassieve e Reggello voleva la A senza limitazioni e la B non limitata al cambio automatico.
- Requisiti per la qualifica di agente di pubblica sicurezza (art. 5, comma 2, L. 65/1986): nessuna condanna a pena detentiva per delitto non colposo, nessuna misura di prevenzione, nessuna espulsione dalle Forze Armate o da corpi militarmente organizzati e nessuna destituzione da pubblici uffici.
- Porto e uso dell’arma: non devi avere impedimenti, né essere contrario all’uso delle armi.
- Obiezione di coscienza: non devi aver prestato servizio civile sostitutivo di quello militare, a meno di aver rinunciato allo status di obiettore secondo l’art. 636 del D.Lgs. 66/2010.
- Idoneità psico-fisica: viene accertata dal medico competente prima dell’assunzione. Il bando di Grosseto, per esempio, fissava parametri precisi, come un visus complessivo di 18/20 con almeno 8/10 nell’occhio peggiore, e richiedeva i requisiti psico-fisici per il porto d’armi per difesa personale.
Due dettagli pratici che emergono dai bandi: la riserva per le categorie protette della legge 68/1999 di norma non si applica a questo profilo, e la tassa di concorso, che in entrambi i bandi esaminati era di 10 euro da pagare con PagoPA, non viene rimborsata.
Come si presenta la domanda
La domanda si invia online sul Portale del reclutamento inPA, accedendo con SPID, CIE o CNS. Prepara prima la ricevuta del pagamento della tassa, perché va allegata: il bando di Grosseto prevedeva l’esclusione se mancava. Alcuni enti chiedono anche un indirizzo PEC.
Le prove d’esame: lo schema più diffuso
La sequenza tipica è: eventuale preselezione, prova scritta, eventuale prova fisica, prova orale. Il modo in cui ogni fase è costruita cambia molto.
Preselezione
Si fa solo se arrivano molte domande. È un test a risposta multipla, attitudinale, logico e sulle materie d’esame. Nel bando di Grosseto erano 45 domande in 45 minuti, con +1 per la risposta esatta e -0,33 per quella sbagliata, e passavano i primi 300. A Pontassieve e Reggello la soglia di attivazione era di 100 domande e passavano i primi 100. Il punteggio della preselezione non conta per la graduatoria finale.
Prova scritta
Può essere a quiz, a risposta aperta, un elaborato, un parere o lo schema di un atto, anche in combinazione. Spesso include la verifica di inglese e informatica di base. La soglia per superarla è quasi sempre di 21/30.
Prova di efficienza fisica
Non c’è sempre. Il bando di Grosseto la prevedeva dopo lo scritto, con due esercizi eliminatori:
| Esercizio | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| Corsa piana 1.000 m | entro 4’30” | entro 5’30” |
| Salto in alto | 0,90 m | 0,70 m |
La prova dava solo un giudizio di idoneità, senza punteggio, e serviva un certificato di idoneità sportiva non agonistica. Il bando di Pontassieve e Reggello non prevedeva prove fisiche.
Prova orale
È un colloquio sulle materie d’esame, con eventuali domande di inglese, informatica e competenze trasversali. Anche qui serve almeno 21/30, e il punteggio finale è in genere la somma di scritto e orale.
Ci sono anche formule più snelle: per 30 assunzioni a tempo determinato nella costa livornese, nel 2025, il Comune capofila di San Vincenzo ha usato un’unica prova scritta a quiz su Codice della Strada e inglese. È la conferma che devi leggere il bando prima di decidere come studiare.
Le materie che tornano più spesso
- Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e regolamento di esecuzione: compare in tutti i bandi che abbiamo esaminato.
- Diritto penale, soprattutto reati contro la pubblica amministrazione, la persona e il patrimonio.
- Procedura penale e attività di polizia giudiziaria.
- Depenalizzazione e sanzioni amministrative (L. 689/1981).
- TULPS e relativo regolamento.
- Ordinamento della Polizia Locale: L. 65/1986 e L.R. Toscana 11/2020.
- Ordinamento degli enti locali (TUEL, D.Lgs. 267/2000), procedimento amministrativo (L. 241/1990) e pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001).
- Commercio e pubblici esercizi, edilizia, ambiente, stranieri e stupefacenti.
- Privacy, anticorruzione e trasparenza, codice di comportamento.
- Inglese e informatica di base.
Dopo il concorso: la formazione in Toscana
Superato il concorso, c’è ancora un passaggio. La L.R. 11/2020 rende obbligatorio, durante il periodo di prova, un corso di prima formazione con verifica finale. La formazione regionale è affidata alla Fondazione Scuola interregionale di polizia locale.
Come prepararsi
Un metodo che funziona:
- Parti dal bando: copia l’elenco delle materie e dai la precedenza a quelle che compaiono in tutti i bandi (Codice della Strada, penale, L. 689/1981).
- Alterna teoria e quiz a tempo: in una preselezione con penalità per gli errori conta anche la velocità.
- Non trascurare la prova fisica: se il bando la prevede, allenati per tempo su corsa e salto, perché è eliminatoria.
Per lo studio puoi usare il manuale «Concorso Agente e Ufficiale di Polizia Locale 2027» di Tommaso Vardiani. Copre ordinamento, Codice della Strada, L. 689/1981, penale e procedura, enti locali e polizia amministrativa, con quiz commentati. Chi ha il libro può allenarsi anche sul simulatore online di quiz collegato al manuale, per materia o con simulazioni d’esame: il codice di accesso è stampato nell’ultima pagina.
Per non perdere le scadenze puoi seguire la nostra sezione dedicata ai concorsi di Polizia Locale e iscriverti al canale Telegram con gli avvisi dei nuovi concorsi per agente e ufficiale, che segnala i bandi pubblicati su inPA con ente, posti e scadenza.
Bandi aperti in Toscana da tenere d’occhio
Tra i bandi aperti mentre scriviamo ci sono il concorso per 4 agenti di Polizia Locale a Viareggio, quello per un agente di Polizia Municipale a Figline e Incisa Valdarno e quello per un agente di Polizia Locale a Montalcino. Prima di candidarti leggi sempre il bando integrale su inPA: requisiti, patenti richieste e prove valgono solo come scritti lì.
Se cerchi vicino a casa, consulta le pagine per provincia, ad esempio i concorsi pubblici in provincia di Firenze, quelli in provincia di Lucca e quelli in provincia di Siena, oppure l’elenco completo dei concorsi in Toscana.
Domande frequenti
Serve la laurea per diventare agente di Polizia Locale?
No. Per il profilo di agente, nell’Area degli Istruttori, basta il diploma di scuola superiore quinquennale. L’ufficiale di Polizia Locale è invece un profilo diverso, con concorsi e requisiti propri.
C’è un limite di età?
Dipende dal bando. Quelli di Grosseto (2025) e di Pontassieve e Reggello (2024) chiedevano solo i 18 anni e fissavano come limite l’età della pensione, ma un ente può stabilire limiti diversi. Controlla sempre l’articolo sui requisiti.
Ci sono sempre le prove fisiche?
No. Alcuni Comuni le prevedono, ad esempio corsa sui 1.000 metri e salto in alto, e sono eliminatorie. Altri non le fanno. Lo trovi scritto nel bando.
Se ho svolto il servizio civile da obiettore posso partecipare?
Di regola il servizio civile sostitutivo è una causa di esclusione, salvo che tu abbia rinunciato allo status di obiettore come previsto dall’art. 636 del D.Lgs. 66/2010. Se la tua situazione non è chiara, chiedi all’ufficio personale dell’ente prima della scadenza.
La riforma della Polizia Locale cambia i concorsi già banditi?
No. La legge delega approvata a ottobre 2026 dovrà essere attuata con decreti legislativi, e le regole che si applicano a un concorso sono quelle scritte nel suo bando.

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